Il blog parziale di un giornalista precario

Il blog di Agostino Riitano Twitter: @agoerre

Articoli con tag ‘Afghanistan

Ci avete detto…

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Ci avete detto che Massimo Calearo sarebbe stato il futuro della sinistra e che con lui, un imprenditore nelle liste del Pd, sarebbe finita la contrapposizione padroni/lavoratori. Ora è a destra.

Ci avete detto che Osama bin Laden abitava in una lussuosa e sontuosa villa. A me pare una schifezza che manco nella Locride. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da agoerre

6 maggio 2011 alle 11:07

Libia, la viltà dell’Occidente

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Una bomba "democratica" e non imperialista di Gheddafi sui ribelli

Che quel populista e assolutista di Hugo Chavez parli di barbarie nel bombardamento libico è alquanto originale. E alquanto strano che quel gran “democratico” qual è di Fidel Castro si permetta di ciarlare di popolo e di sovranità della Libia. Ma, in fondo, ci sta. Ci sta che dittatori piccoli o grandi si sentano minacciati dalle bombe dell’Occidente contro un loro simile. Un po’ meno ci sta che ad avere dubbi, remore o scrupoli siamo proprio noi occidentali, nati e cresciuti nella democrazia. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da agoerre

21 marzo 2011 alle 10:39

Questo è il mio mondo

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Berlusconi ha perso 8 punti di consenso nel giro di due mesi. Ora i rilevamenti danno il centrosinistra in vantaggio“.

Perché Silvio Berlusconi, parlando venerdì alle parlamentari del Pdl, ha acceso il gossip giudiziario sul fatto che Ruby «avrebbe detto di aver visto le ministre Carfagna e Gelmini ballare nude a casa mia?»“.

“Abbiamo trovato cose importantissime…”. Lo ha detto il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, in uno dei diversi sopralluoghi che ha effettuato sul luogo del ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio“.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità la risoluzione 1970, che impone sanzioni al leader libico Muammar Gheddafi, alla sua famiglia e ai fedelissimi del regime“.

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Scritto da agoerre

27 febbraio 2011 alle 13:02

Afghanistan, o facciamo la guerra o ce ne andiamo

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Quattro soldati morti in Afghanistan. Ora ricomincia la giostra delle condoglianze e del “questi-ragazzi-sono-morti-per-la-patria” eccetera eccetera eccetera. Mentre la sinistra radicale (tradita e venduta dal vippettaro e salottaro Fausto Bertinotti) risponde con “ritiriamoci-subito” eccetera eccetera eccetera. Mettiamoci d’accordo, allora.

Cominciare la guerra in Afghanistan era sostanzialmente giusto. Intendiamoci, ogni Paese è libero di decidere quale sistema di governo adottare e da quale bigotto dittatore farsi comandare a bacchetta. Ma non può dare protezione a terroristi che girano il mondo sparando, facendosi esplodere, uccidendo in nome di chissà quale dio. Ora, però, dopo quasi dieci anni c’è da scegliere. Se in Afghanistan decidiamo di rimanerci allora che sia guerra. Basta con la retorica del “nostri-bravi-ragazzi-che-portano-il-chupa-chups-ai-bambini” o il clistere ai vecchi. Ci mandiamo lì i migliori reparti, i migliori mezzi, i caccia bombardieri, i blindati. E che sia battaglia. Punto. Senza fermarci a frignare per ogni ragazzo morto. In guerra, quella vera, si muore. E pure in tanti.

Sennò, se si vuole lasciare quella gente lì a scannarsi ché tanto da lì se ne sono andati sconfitti anche i russi (che certo non si facevano problemi di diritti umani come noi ora), prendiamo armi e bagagli e salutiamo tutti. “Grazie per l’accoglienza mullah Omar, vi lasciamo al vostro Medioevo, ma vedete di non farvi più vedere dalle parti di qualche stazione occidentale con cinturoni esplosivi”.

O no?

Scritto da agoerre

9 ottobre 2010 alle 13:55

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