Società

Terzigno? Mettiamo la spazzatura nel Vesuvio


Altra nottata di scontri a Terzigno. E’ la prima volta che scrivo di questo problema perché non so da quale parte stare. Lo Stato i rifiuti deve pur metterli in qualche posto. E se i Comuni, in questo caso napoletani, non fanno la raccolta indifferenziata non si possono certo compiere i miracoli. Mettiamoci poi la natura dei partenopei. Diciamocelo francamente. Sono un po’ sporchi. Napoli è stupenda, ma quando ci vai ti rimane impressa la sensazione che a nessuno importi che sia anche pulita. Però.
Però hanno ragione anche gli abitanti di Terzigno e dintorni. Il loro bellissimo parco ambientale del Vesuvio ospita già una discarica e sono alle prese con una puzza quotidiana. L’anno scorso il premier Berlusconi ha promesso che non si farà mai il raddoppio della discarica. E lo Stato non può imporre a cittadini così arrabbiati di tenersi la monnezza. Ci si mette pure il governatore veneto Luca Zaia (quello che assomiglia al pagliaccio Hit) a dire che lui i rifiuti campani non li vuole. Che simpatico Hit. Peccato che per anni il Veneto i suoi rifiuti profumati li abbia mandati in giro per l’Europa. Tipo in Germania. Ormai in Italia tutti possono dire tutto senza provare mai un po’ di vergogna. E c’è da aggiungere che per anni, e forse anche oggi, le imprese del Nord hanno sversato sotto i terreni campani rifiuti radioattivi. Sì, proprio quel Nord che si vanta di essere pulito. Però intanto la loro polvere la nascondono sotto il tappeto del Sud. Così sono bravo anche io a essere pulito.

A questo punto la soluzione è semplice. O si sceglie un altro posto (ce ne sarà un altro no? Un buco, una caverna, un dirupo, un buco. Ci sarà qualcosa!) o la spazzatura la mettiamo nel Vesuvio. Poi tanto quello erutta e brucia tutto. Meglio di un inceneritore

Ps. Dite a Guido Bertolaso che questa mia proposta del Vesuvio è ironica ché sennò poi quello ci crede e lo fa davvero.

Ps2. Perché non prendiamo qualche casa sequestrata ai boss della camorra e la riempiamo di quella monnezza che a loro piace tanto smaltire in modo illegale? Magari prendiamo un boss dei Bidognetti o degli Schiavone che fa affari con il politico di turno, uno tipo Nicola Cosentino che i magistrati volevano arrestare ma che il Parlamento ha pensato bene di proteggere. Ecco, a tutta questa gente potremmo dire: “Smaltitela voi ora la monnezza, ma stavolta legalmente e tutto a spese vostre. Grazie”.

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