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I gay, il papa e la violenza del bacio

Lo so. Quello che sto per scrivere non andrà giù a molti. Il bacio fra gay a Barcellona, al passaggio del corteo papale, è stato un atto di violenza. Non me ne frega niente del Papa. Sono ateo e me ne vanto. Così come non me ne frega niente dei precetti cattolici o di qualunque altra religione. Il fanatismo dei musulmani è uguale a quello cattolico o ortodosso o ebreo nei secoli scorsi. Senza dimenticare che anche la religione indù, spesso descritta come religione mistica e pacifica, ha causato e causa migliaia di morti, soprattutto fra cristiani e musulmani. Idem con patatine per i buddhisti. Morale, diffidate di tutte le religioni. Vivrete meglio senza sperare in qualche vita dopo la morte.

Messe in chiaro queste cosette qui, passiamo al bacio dei gay. Possono baciarsi dove vogliono. In piazza, in strada, sul tram, in metro. Davanti a me. Possono sposarsi. E anche adottare figli. Ed è giusto che reclamino gli stessi diritti delle coppie etero. Però c’è un limite. Il rispetto. Si richiede il rispetto per gli omosessuali, giustamente. Ma anche gli omosessuali devono averlo per le opinioni altrui. Altrimenti non c’è partita. E non possono, i gay, accusare tutti quelli che hanno una concezione di vita diversa di essere razzisti, retrogradi, vecchi.

Benedetto XVI è uno che crede nella famiglia etero. Come ci credono tutti nella Chiesa cattolica. Sono fatti così, pazienza. Ma il Papa e gli altri prelati non fanno leggi. Al massimo possono premere sui governanti. Ma ci sta. Non sono i primi e non saranno gli ultimi. Le aziende premono sui politici. Gli imprenditori, uguale. Anche i mafiosi, per dire. Un politico ha il diritto di ascoltare tutti (beh, tranne i mafiosi) ma anche il dovere di non farsi corrompere e di scegliere poi in scienza e coscienza, come si dice.

Prendere di mira un baldo vecchietto di 80 anni e passa vestito di bianco non è leale. Né infilare la lingua nella bocca di un altro uomo al suo passaggio. La causa omosessuale così si aliena la simpatia di tanti che, come me, non sono religioni. E tanti altri inizieranno a vederla come un’ideologia aggressiva, punitiva, escludente.

Cari gay e care lesbiche, cari trans. Non andate a scontrarvi con la chiesa cattolica. Otterrete solo un muro contro muro. Vedete, in democrazia c’è un’arma. Il voto. Usatelo. E poi ci sono le battaglie civili, l’educazione al rispetto delle diversità nelle scuole. Bene, le strade per la vostra libertà di amare e di vivere sono tante. Scontrarvi con il Papa, baciarvi davanti a lui non serve a nulla.

Poi, ovvio, fate quel che vi pare.

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One thought on “I gay, il papa e la violenza del bacio

  1. Vogliamo dirla tutta sulla questione spinosa dei gay e sulle nuove forme di stalinismo che orbitano intorno
    a questo tema? Basta solo pensare al fatto che in alcune città come Bologna è diventato proibitivo l’esibizione di alcuni artisti cantanti tacciati di omofobia dalle associazioni ARCI GAY per capire che persino la libertà di parola e di pensiero è messa in discussione da queste persone. Oggi tanto per intenderci “Omofobo” non è chiamato solo chi commette violenza o discrimina questa categoria ma anche chi ha un pensiero diverso dal loro riguardo alla questione. Io credo che TOLLERANZA significa portare rispetto verso QUALUNQUE idea e che ogni pensiero ha diritto di cittadinanza, mentre le associazioni gay non hanno diritto di offendere con la parola omofobo chi non è allineato alle dottrine omosessuali e dovrebbero portare rispetto verso chi è diverso da loro, nelle stesse misure in cui lo pretendono. Credere che l’omosessualità sia un vizio al pari del tabagismo non è affatto discriminante, infatti chi non fuma odia la sigaretta e non il fumatore. Sarò libero in questo mondo di non credere a ciò che afferma “la scienza” senza essere offeso con la parola omofobo pur rispettando la categoria dei gay? Ho mille ragioni per farlo! Basta solo il fatto che la cosidetta “scienza” non è un punto fermo ma è una materia in continua evoluzione per distogliermi dal riporre la mia fiducia in essa, visto che le cose che affermava 50 anni fa oggi vengono smentite allora devo anche pensare che tra 50 anni le cose che vengono affermate oggi potrebbero essere sicuramente superate e poi si sa che tante volte la scienza non è obbietiva ma è pilotata dal dio denaro; e allora perchè mai dovrei crederla quando afferma che l’omosessualità è una questione genetica?

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