Società

Dopo quello di Fazio, ecco il mio elenco

Ormai è una moda. E’ ufficiale. E se, scusate la modestia, le fanno anche Fini e Bersani, non le posso fare io? Grazie al programma di Fabio Fazio e Robertuccio Saviano gli elenchi sono diventati un tormentone. L’altra volta al supermercato avevano tutti in mano gli elenchi. In ufficio idem, in metro c’era chi aveva l’elenco delle fermate. Anche se ormai le conosce da anni, ma ormai fa figo così. E quindi, ora lo faccio anche io un elenco. Toh, beccatevelo.

E’ l’elenco di tutte quelle volte che mi arrabbio. Ma che dico arrabbiare? Incazzare.

Quando mi dicono che non c’è più il razzismo contro i terroni a Milano ma che si sa che i terroni un po’, ma sì un po’, ma poco poco eh. Quando se la prendono con gli zingari. Quando io me la prendo con gli zingari che rubano. Quando mi dicono che scrivo con troppi punti. Quando non mi fanno scrivere della mafia calabrese a Milano perché “non conviene”. Quando mi accorgo che stanno riducendo il giornalismo a una marchetta unica. Quando cercano di comprarmi. Quando mi faccio comprare. Quando mi consigliano. Quando ognuno ha una buona parola perché io di parole non ne ho e poi buona, figurarsi.

Quando leggo tre volte lo stesso rigo del libro e per tre volte mi squilla il telefonino. Quando il telefonino non prende ché devo fare una chiamata importante. Quando ceno con gente idiota. Quando ceno con gente intelligente e che cazzo sono solo io quello intelligente. Quando una ragazza non mi guarda o mi sbadiglia in faccia. Quando sbadiglio io con una ragazza. Quando mi dicono che un film è brutto e poi è un capolavoro.

Quando mi dicono che c’è ancora il Vaticano. Quando mi dicono che non c’è più Enrico Berlinguer. Quando mi dicono che Santoro è un giornalista e non un capopopolo. Quando voi tutti non siete d’accordo con me. Quando siete tutti d’accordo con me. Quando mi parlano di un certo direttore che ora non è più direttore. Quando alcuni ex colleghi non mi rivolgono la parola. Quando altri colleghi la parola me la rivolgono. Quando vedo altri colleghi ancora che non lavorano perché non hanno mai messo in gioco la loro dignità.

Io mi incazzo sì. E ne sono fiero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...