Politica

La giornata tipo di Berlusconi secondo Wikileaks

Wikileaks ha pubblicato documenti segreti della diplomazia americana che descrivono il nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, stanco per le tante feste selvagge che organizza nelle sue ville. Abbiamo quindi deciso di seguire, con un pizzico di preoccupazione e di ansia, la giornata del nostro premier. MATTINA, ORE 7. Sandro Bondi vestito con un bellissimo completino da tata scuote per le spalle il nostro caro leader. “Presidente, m m mi scusi. Do do do dovrebbe svegliarsi. Ha un appuntamento”. “Mmmm che palle, e con chi?”. “Con Nursultan Nazarbayev“. “E chi cazz’è Nursul eccetera, cribbio?”. “Come chi è p p presidente? E’ il dittatore del Ka Ka Kazakhstan suo amico”. “Ah già, mi faccia dormire ancora un po’. Ieri ho avuto una nottata di lavoro lunga”.

Ore 11. Berlusconi arriva all’appuntamento con due ore di ritardo. “Scusi amico mio per il ritardo, avevo una tetta… ehm cioè una pratica da archiviare. Allora da cosa iniziamo?”. “Beh, alla nostra democrazia avanzata servirebbero un po’ di armi per l’ordine pubbl… Presidente, ma che fa, dorme?”. E Berlusconi: “Cosa? Chi è? Quando? E’ colpa di Di Pietro, dei comunisti, del giornale Repubblica, dei giudici, dei marziani, dei kazhaki, del salumiere, di quella (beep, parolaccia censurata sennò poi quella chiede ancora più soldi) della mia ex moglieeeee”. Interviene Bondi: “Presidente, era un incubo, è tutto finito. Lei si è addormentato”.

Ore 15. Consiglio dei ministri. Relaziona il ministro Giulietto Tremonti: “Io penso che l’evro è una moneta solida e che l’Italia vesisterà bene alla cvisi. Ma pvesidente, mi sta ascoltando”. Berlusconi: “Sì certo, avevo chiuso gli occhi giusto per riposare le palpebre mica dormivo. Avanti Tremonti, continui la sua relazione sulla legge sulla vendita al dettaglio dei carciofi”. “Ma io vevamente…”. Squilla un telefonino. Berlusconi: “Mmm scusate è il mio… Pronto. Emilio cribbio, quante volte ti ho detto di non disturbarmi mentre lavoro. Cosa? Aspetta che prendo il book… vediamo… la 53 dici? No non mi piace, ha le tette troppo grosse. Sì, vada per la 80, ora lasciami dormire… ehm cioè lavorare”.

Ore 20. “Evvai, fanculo Tremonti. Che palle, e la crisi qui e l’euro lì, ma chissenefrega. Ma che mi importa a me. Allora, vediamo che abbiamo qui. Una bionda, una mora… Bondi, che ci fa ancora qui. Le ho detto che ho smesso d fare bunga bunga, giuro che non ci ricasco più. Ora vada vada. Vada da Santoro a difendermi, la guarderò giuro… Oh anche sta palla al piede l’ho evitata. Avanti ragazze, tutte attorno a me. Ahahahah”.

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