Società

Due marocchini e due tragedie

Un marocchino fermato a Brembate per l’omicidio della tredicenne Yara. Un altro arrestato a Lamezia Terme per aver investito e ucciso sette ciclisti. E già un Paese intero, l’Italia, che freme contro “questi stranieri che non vogliamo più qui in Italia”. Davanti casa della piccola bergamasca un utile idiota ieri ha mostrato dal suo Suv, simbolo dell’arroganza e del menefreghismo, un cartello con su scritto “Occhio per occhio, dente per dente”.

A Lamezia, nella mia Calabria, la situazione è per fortuna più calma. E, almeno per il momento, non si segnalano tensioni razziali. Non facciamo gli ipocriti. Ogni volta che uno straniero, ubriaco o meno, uccide uno o più italiani, moltissimi, chi più e chi meno, anche solo per un nanosecondo, pensano: “Massì, che se ne tornino a casa loro e che non rompano più i coglioni questi qui”.

Dopo aver sfogato l’animale che c’è in noi, è giusto però tornare a ragionare come essere umani. La strage di Lamezia non è certo il primo caso di un auto che uccide un gruppo di ciclisti. Mentre quello di Brembate non è certo il primo caso di ragazzina violentata, forse, e uccisa. Spesso basta rimanere in casa per trovare l’omicida (guarda Avetrana, guarda Cogne). In nessuno dei due casi di cronaca c’è quindi un’emergenza stranieri. Purtroppo sono la normalità. Al volante di quella macchina a Lamezia poteva esserci un italianissimo. Ubriaco o drogato. Succede, spesso. Come succede, spesso, che un italianissimo investa un romeno o un moldavo che va a lavorare i campi. Solo che tutto finisce nel dimenticatoio.

A Brembate invece (da notare come la Lega ora stia molto più calma che durante altri fatti di cronaca con stranieri coinvolti. Sarà perché a governare è proprio la Lega, quindi non saprebbe con chi prendersela?) la vicenda è tutta da chiarire. Prima che qualche utile idiota con il culo seduto sul sedile caldo di qualche Suv da 100 mila euro mostri qualche altro cartello stupido, si sappia che il marocchino fermato non ha ucciso da solo. Forse ha solo (si fa per dire) nascosto il cadavere. A uccidere la ragazzina potrebbero essere stati due italiani. Magari di quella Brembate “dove queste cose non succedono mai”, magari appartenenti a quella comunità “che ora siamo tutti indignati”.

In queste ore, piuttosto che starnazzare come oche invecchiate male, dovremmo invece stare zitti e avere pietà per le vittime. Grazie.

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