Media

Quello che può succedere in una redazione (calabrese)

In una redazione centrale (magari se calabrese, magari se di un quotidiano) può capitare che “il direttore ha fatto una battuta, ridete”. Ahahah. Ma può capitare che la battuta faccia davvero cagare ma tu debba ridere lo stesso sennò “stai remando contro e sei catastrofista”. In una redazione può capitare che “anche se sono il direttore, chiamami per nome e usa il tu” poi però alle riunioni parla solo lui.

Può capitare che il direttore debba giustificare con “l’etica del giornalismo” una marchetta che gli ha chiesto l’editore o il politico suo amico o il giudice con cui da piccolo giocava a dadi. Può capitare che il direttore faccia finta di incazzarsi con un suo pupillo o che il suo pupillo lo chiami tre volte al minuto per un pezzo di politica molto importante ma importante non si sa per chi e alla fine, stremato, il direttore il pezzo lo scriva lui firmandolo (ovvio) col nome del suo pupillo.

In una redazione può capitare che il direttore sbrocchi per il suo predecessore per motivi oscuri ai più e può capitare che il direttore dedichi al suo scazzo personale due pagine di giornale di cui a molti non può fregar di meno. Può capitare che gli sciocchi servi del direttore non aprano bocca se non per adulare, mai per criticare, se non per assentire mai per dissentire. Può capitare che il direttore abbia manie di grandezze, manie di persecuzione, manie di controllo anche sulla vita privata.

Può capitare che un giorno questo direttore lasci il giornale e chiami uno a uno i presunti suoi servi e che chieda loro di lasciare insieme a lui. E può succedere anche che qualcuno, ripescando la dignità personale e professionale dal profondo di quel pozzo in cui l’ha annegata anni prima, gli risponda: “Ah direttò, prrrrrrrr”.

Annunci

4 thoughts on “Quello che può succedere in una redazione (calabrese)

  1. ma da dove ti vengono queste storie così strampalate e inverosimili? adesso manca solo che ti inventi che tale direttore sia un folle iracondo e che si sia più sviluppato in profondità che in altezza e hai tracciato lo stereotipo della carogna.. e poi quel riferimento ai pupilli.. ma non eravamo rimasti che i giornalisti calabresi sono sempre solidali tra loro e hanno la schiena dritta e sono, poverini, sempre minacciati (anche se fermo posta)? secondo me aveva ragione il saggio: sei un delegittimatore..

  2. Ahah vince. Hai ragione, non dovevo osare sfregiare il quadro dei giornalisti calabresi tutta schiena dritta e minacce più o meno velate.Solo che, gratta gratta, poi si scopre che certi giornalisti tutti schiena dritta e minacce sono solo etero-diretti. Aspé, com’è che li chiamava Sciascia?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...