Società

Ruby e la morte delle donne

Ruby Rubacuori

Donne, avete perso. Anzi, di più. Siete morte. No no, i vostri “no ma”, “però”, “la situazione è più complessa” non valgono un fico secco. Avete perso. Irrimediabilmente. La vicenda di Ruby e del bunga bunga insegna anche questo. Che l’Italia è l’unico, e ripeto unico, Paese occidentale in cui la condizione femminile è arretrata. E’ peggiorata. E ora, care le mie donne, non ve la prendete con noi uomini, con la società o con il meteo. La colpa è solo vostra.

Leggere oggi la ricostruzione de la Repubblica sul caso Ruby è un pugno nello stomaco. Non solo per la condizione malata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non solo per il comportamento di Emilio Fede (uno che, a 80 anni suonati, dovrebbe stare a casa a insegnare giornalismo ai giovani davanti a un caminetto e invece scarrozza puttane come un magnaccia qualsiasi). Non solo per la figura di Lele Mora (uno che si squalifica da solo).

Ecco, quello che davvero disgusta di questa storia è il ruolo di queste ragazze. Di queste squallide ragazze che, come scrive oggi Giuseppe D’Avanzo, il giorno dopo il bunga bunga chiamano il segretario del Berlusca per chiedere: “Quanto ha preso quell’altra? E quell’altra? Che troie, loro che hanno fatto più di me per prendere così tanto?”.

Benvenuti al capolinea della condizione femminile. Una donna, quella italiana, che aveva iniziato sbottonandosi in tv trent’anni fa (massì, che sarà mai un po’ di scollatura a Canale 5), aveva continuato mettendosi in costume da bagno (massì, che sarà mai scivolare col culo a favore di telecamera da un tubo a Striscia la Notizia) ed eccola arrivata, questa stupida donna, a litigare per farsi pagare di più da un vecchio bacucco libidinoso.

PS. Al Papa, quella specie di parruccone che va in giro con un vestito da papera, vorrei infine dire che è una donna così conciata che mette a rischio la famiglia, non quelle povere e giovani coppie che convivono perché sposarsi costa troppo. Magari sono proprio queste coppie che le famiglie le salvano. Non le Ruby e le Nicole Minetti di turno.

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15 thoughts on “Ruby e la morte delle donne

  1. Fino ad un certo punto avevi pure ragione, poi però le hai sparate davvero grosse.Hai insultato tutte le donne!!!
    Non sei certo migliore di tutti quelli che hai criticato.
    Mi sa che è il tuo cervello che è morto
    Vergognati e chiedi scusa.

    Suz

    1. Beh, ti sbagli, non mi prendo così sul serio da non pubblicare i commenti negativi. E poi la vita è troppo breve sia per vergognarsi che per chiedere scusa. Sai, non avendo ucciso nessuno non ho nulla di cui scusarmi. Se non sei d’accordo con me scrivilo senza invitare a scusa, penitenze o quant’altro. Grazie e ciao

      1. Ti assicuro che non comprendo proprio il senso del tuo post. E bada che lo dico da uomo. E’ evidente che tu non hai una donna. Lanci strali misogini, parli di colpe delle donne e di una presunta “condizione femminile” degenerata. Quel “la donna, quella italiana” mi sembra stia lì solo per provocare. Guarda che è la “condizione italiana” (uomini e donne comprese) che è decaduta, non quella delle donne. Le femmine non sono tutte mignotte e i maschi non sono tutti porci, ma mignotte e porci sono sempre esistiti; la situazione di oggi non deve sconvolgerci. A te sembrerà controvertire le tue balzane teorie, ma è così. Chi parla di “squallide ragazze” dovrebbe menzionare gli “squallidi uomini” coinvolti nella stessa storia. Senti a me, trovati una donna; magari una che non te la dia facilmente. Vedrai che ti si aprirà la mente.

      2. “la vita è troppo breve sia per vergognarsi che per chiedere scusa”

        Eh no, non è così. La vita è breve, ma t’assicuro che se non ti fermi, non ti vergogni e non chiedi scusa, quando sbagli, non fai altro che accorciartela di più.

      3. Grazie per i suggerimenti. Mandami il cv, magari ti assumo come consulente matrimoniale. Ce ne vogliono di uomini machi e affascinanti e di successo con le donne come te. Vai, sei grande, tu sì che le stendi tutte le donna. Ammazza che uomo che sei. Ah dimenticavo macho man. Quando mi mandi il curriculum allegami la lista delle tue conquiste femminili, sperando che non sia troppo lunga. Ma chi sei? Il nipote spurio di Rocco Siffredi. Ahahm, facce ride

  2. Certo, la donna è le peggior nemica di se stessa. Il femminismo ormai è, spesso e volentieri, arrivato in un luogo oscuro dove non doveva arrivare. Le dopnne si sono avvicinate agli uomini assumendo i loro peggiori difetti. E purtroppo noi donne abbiamo una grande fetta di colpa per l’aver messo al mondo ed educato uomini che vivono considerando chi le ha partorite e chi è fornita di tette come carne da trombare. Però la colpa non è solo nostra…purtroppo. E la società odierna non facilita di certo la sobrietà di costumi e intenzioni. Per fortuna non credo alle generalizzazioni e quindi il tuo articolo lo prendo con le pinze…

    Ilaria

    1. Grazie per il contributo Ilaria. La mia vuole anche essere una provocazione, so benissimo che le donne nn sono tutte così e infatti in questa inchiesta ci sono donne straordinarie come la bocassini e una testimone anonima che ha dato il via a tutto. Io spero solo che voi donne facciate pulizia al vostro interno perché siete più in gamba di noi uomini.

  3. Tu puoi insultare e bestemmiare contro tutte le donne e io non devo scrivere che ti devi vergognare e devi chiedere scusa???
    Quindi tu sei libero di scrivere qualunque carognata ma gli altri devono essere dolci e clementi con te.
    Mi sa che devi crescere.
    I blog esistono per esprimere opinioni, quello che fai tu è solo ignoranza e maleducazione.
    Quello che si deve pulire dall’interno sei tu zozzone bestia maschilista e sessista.
    Se sei precario ci sarà un motivo.
    Ci vuole veramente poco ad essere più in gamba di un uomo come te, ammesso che ti si possa chiamare uomo.

    Suz

  4. leggere tutto questo, dal post ai commenti, fa male.
    Fa male a me, giovane e precaria non incline alla prostituzione per scelta. Farà male a tutte le altre, ma fa male sapere che il mondo va nella direzione opposta a quella dei valori, e che lottare tutti questi secoli è valso a ben poco, perchè la nostra lotta, quella delle donne con un cervello, dovrebbe essere uno lotta non contro l’uomo, il maschilismo o la società. Dovrebbe essere una lotta contro le donne stesse, quelle che aimè danno talmente tanto risalto alle proprie azioni da far dimenticare per giorni, mesi ed anni, quello che le grandi donne con cervello e cuore hanno fatto per meritare il rispetto.
    Mi basterebbe sapere che c’è distinzione nel considerare ogni individuo, uomo, donna o gay che sia.
    Ogni individuo è una storia a sè, ma io, per fortuna, non credo di aver fallito, nè come donna nè come individuo.

    1. Beh, sono donne come te, con la tua testa, o come Veronica Lario, Ilda Bocassini e potrei continuare, che fanno bene a voi donne e al mondo. Ma ancora dovete continuare questa battaglia al vostro interno per eliminare le ultime sacche di prostituzione mentale e fisica.

  5. Graaazie!! per avermi indicato così luminosamente e coscientemente la differenza fra una troia ed una donna che si alza alle sette per andare a scuola (da precaria).
    Che prima magari prepara i vestiti per il suo bambino che non puù accompagnare all’asilo.
    Che arriva a scuola carica di quei libri che non solo ha letto ma che considera preziosi per aprire la testa e ampliare le vedute dei suoi alunni.
    Che porta i giornali a scuola e un pò se ne vergogna perchè non sono più strumenti di informazione e formazione culturale ma buchi della serratura (anche quelli “impegnati”)
    Che torna a casa di corsa e pensa che quello spettacolo: “lunatica” di quella certa compagnia piacerebbe al suo bambino e ce lo porta, ed è bellissimo e si commuove e…. pensa un pò. è di una artista che non da via il culo!!
    Grazie del vostro (direi monotono) riempire pagine, blog, bocche di cosce,tette culi al posto dell’impegno delle tante tantissime donne degne.
    Del resto per voi uomini(parlo in generale come te del resto )”tira oiù un pelo di figa che una mamma che stira ascoltando magari Caterpillar.
    Ma va làààà!!!!

    1. Io sono d’accordo con te Silvana, le tante donne che si rompono l’anima ogni giorno non fanno notizie. Infatti io non ho riempito il mio blog d tette e di culi, ho solo cercato di dire a voi donne che lavorate di fare pulizia al vostro interno.
      Dopo di che, hai tutto il mio appoggio.
      Ciao

  6. Ciao agoerre,

    spero che il mio commento lo leggerai lo stesso anche se lo scrivo così in ritardo- ma ho letto questo post solo oggi.
    sai, da una parte ti dò ragione: io sono la prima che dice che le donne, oltre ad essere vittime, sono anche causa del proprio male. Dall’altra parte sinceramnte metterei sullo stesso piano gli uomini che vanno con le prostitute, o semplicemente che fanno commenti del tipo ” ‘Mazza che figa” ( vabbè, sono di Roma, si vede) davanti ad ogni ragazza scollata o con la minigonna o (praticamente) nuda in TV.
    Io credo che uno dei maggiori problemi della nostra società sia l’eccessiva sessualizzazione, le pubblicità con la Belén di turno, la tristezza infinita dei film tipo “Vacanze di Natale XX”, etc. etc. etc.
    L’unica cosa che – da cattolica- non condivido del tuo post è il commento sul Papa. Non perché vada difeso ad oltranza (anche se io espressioni del tipo ‘ quel parruccone vestito da papera’ non le userei per nessuno) ma semplicemente perché non vedo cosa c’entri il Papa con Ruby, mica la chiesa insegna ‘vestitevi scollacciate e andate a fare i festini, ma mi raccomando non convivete..’. anzi, mi sembra sia una delle poche istituzioni che difende proprio il concetto della dignità della donna sempre e comunque, e certamente non incoraggia né alla prostituzione, né a comportamenti come Ruby & Co.
    Il Papa penso lo sappia benissimo che sono donne così – e, ripeto, perché mi sembra importante, uomini così- che ledono la famiglia, anzi, lo
    Io per scelta – in primis di dignità e poi di religione, visto che i valori cattolici a me hanno insegnato questo – non mi metto la minigonna, né vestiti così scollati da mostrare il seno, etc. (anhce se ci tengo ad essere elegante e ben truccata, pettinata, etc.). Una cosa piccola, ma che mi sembra importante per ricordare che la donna non è solo da guardare come possibile oggetto erotico. In più – pensa un po’- mi sposo e addrittura non vado a letto col mio fidanzato prima. Ora, la mia è una fra le tante scelte possibili, e rispetto totalmente chi ne fa altre – ma è indubbio che il principio della convivenza non a causa di mancanza di soldi ma per non prendere impegni, per provare e poi chissà, abbia generato famiglie fragili. La mia esperienza fra i miei amici è che si lasciano molte più coppie che hanno convissuto di quelle che hanno deciso di sposarsi subito.
    Detto ciò, ripeto: se due giovani non hano i soldi, o che altro, e vogliono conviere, rispetto del tutto la loro scelta. penso anche che il Papa non si riferisse a questi casi, ma allo spirito del ‘senza impegno’.
    Cari saluti,

    Lidia

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