Società

La rivolta in Libia? Colpa della Juve

Schegge impazzite e semiserie di inizio settimana.

1. La rivolta in Libia sarebbe scoppiata quando, grazie alle tv satellitari, la gente è venuta a sapere che Gheddafi si era comprato un pezzo di Juventus. E così i manifestanti in queste ore stanno assaltando i palazzi del potere al grido di “Vabbè tutto ma pagare quei brocchi di Grygera e di Motta no eh”. Preso dalla rabbia il ministro Ignazio La Russa ha preso a calci Del Neri.

2. Secondo uno studio, il sesso orale (per capirci, il pompino) è la prima causa di tumori alla gola. Avviso: compagni contrordine, si torni al sano sesso anale!

3. Dopo che Luca Barbareschi ha lasciato Futuro e Libertà ed è tornato in maggioranza, Gianfranco Fini è sbottato: “Dite a quell’attore da quattro soldi che mi deve restituire le matite dell’Ikea che s’è preso qui al partito”. La Russa, nel frattempo, ha preso a calci Barbareschi dicendogli di non fare più queste cose cattivo, cattivo, cattivo.

4. Pronto il remake del film del 1991 “In vacanza con il morto”. Pare che nella parte del morto ci sia Futuro e Libertà.

5. Arrestato il tunisino che con una macchina aveva sfondato l’ingresso dell’aeroporto di Malpensa. Lui si giustifica: “Ho perso il controllo della mia auto quando in radio ho sentito che domenica nell’Inter hanno giocato tre italiani”. La Russa ha preso a calci il vetro dell’aeroporto, reo di aver ceduto allo straniero.

6. Walter Veltroni torna a indagare sulla morte di Pier Paolo Pasolini: “So chi lo ha ucciso. E’ stato Massimo D’Alema!”.

7. Pare che nel sistema solare sia stato trovato un altro Pianeta. Appena lo ha saputo, il Papa si è messo in contatto con il governo locale e ha chiesto finanziamenti per le scuole cattoliche.

8. Trovata una mediazione fra Pdl e Lega sulla festa del 17 marzo. Per legge gli italiani non staranno né a casa né andranno a lavorare. Dovranno rimanere sui mezzi pubblici o in macchina durante l’orario d’ufficio. Soddisfatto il ministro Ignazio La Russa, secondo il quale “questo è il vero governo del fare” e poi, per festeggiare, ha preso a calci la moglie.

9. Trovata una bomba molotov vicino a una sede dell’Eni di Milano. Ma la bomba non poteva esplodere, non c’era benzina nella molotov. I poliziotti avrebbero una lettera di rivendicazione: “E’ solo un’azione dimostrativa. Anche perché quando siamo andati a riempire la bottiglia, abbiamo visto che la benzina costava un accidenti”. Per festeggiare lo scampato pericolo il ministro La Russa ha preso a calci un benzinaio.

10. Altri sbarchi a Lampedusa. L’isola scoppia. Interpellati sulle cause dell’esodo, gli immigrati hanno risposto in modo criptico: “Ma quali guerre, quale fame? Siamo venuti qui perché ci hanno detto che c’è una certa Ruby che la dà a tutti”.

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