Società

Kit di sopravvivenza per juventini

Il kit contro la depressione tra gli juventini

Come ormai da qualche anno a questa parte, a febbraio per i tifosi della Juventus è già ora di archiviare campionati e coppe e sperare nella campagna acquisti (l’ennesima) d’estate. Intanto, la società guidata da Andrea Agnelli ha deciso di distribuire ai suoi supporter un kit di sopravvivenza che include un manuale operativo contro la depressione da mancanza di risultati. Ecco i punti principali.

Il lunedì è il giorno più facile. Non ci sono partite ed è sufficiente dribblare l’edicola per evitare i titoli catastrofisti sulla Juventus.

Martedì, mercoledì e giovedì sono i giorni “caldi” della settimana. Il consiglio del manuale è di evitare luoghi di socializzazione. Niente pausa pranzo con colleghi. Ti renderebbero depresso con i loro discorsi sulla coppa, sull’ultima formazione del Manchester United o del Barcellona mentre tu, povero juventino, sei stato sbattuto fuori dall’Europa League tempo fa da una squadra da dopolavoro ferroviario. Il consiglio è di mangiar soli badando a saltare scientificamente le pagine sportive dei quotidiani. Anche i necrologi vanno bene.

La sera, invece, le opzioni sono due. O si gufa o si accetta la profferta della tua controparte femminile per quel film al cinema che hai giurato non andare mai e poi mai a vedere.

Il venerdì non ci sono partite. Però è un giorno strategico per organizzare la fuga dalle partite del campionato del weekend. Alla causa possono tornare utili spedizioni speleologiche o sottomarine tipo ventimila leghe sotto i mari. L’importante è che siano posti senza tv a portata di mano e senza campo per il tuo smartphone.

Ed eccoci al sabato e alla domenica. Beh, se siete rimasti a casa, cari juventini, la situazione è critica. Sarà impossibile non esser raggiunti dalla notizia dei consueti due gol contro la Juventus di una squadra a scelta fra Brescia, Lecce, Bari, Cesena e Parma. Potreste provare con lo yoga e imporvi di essere milanisti. O organizzare subito il matrimonio vostro, del vostro amico o del vostro cane che è tanto che va dietro alla volpina della porta accanto. Oppure chiamare zia “quella di giù” e tentare di scacciare il malocchio. Non si sa mai.

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2 thoughts on “Kit di sopravvivenza per juventini

  1. caro Agostino, siamo messi male!ma risorgeremo come l’araba fenice dalle nostre ceneri. il problema è che l’incendio si consuma – e mi consuma – già da un po’…in ogni caso attendo fiduciosa risultati positivi. e nel frattempo leggo il tuo blog!!
    Simona

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