Politica

Ecco cosa ci può fare il Pd con 10 milioni di firme

Un'immagine di una recente riunione dei vertici del Pd

Pierluigi Bersani ha comunicato che il Partito democratico ha raccolto 10 milioni di firme a favore delle dimissioni di Silvio Berlusconi. Applausi, abbracci, sorrisi, hip hip hurrà. Poi ecco una domanda di un tesserato della sezione di Casalpusterlengo: “Segretario, e mo’ che ci facciamo con ste firme?”. Preso dal panico, lo stato maggiore del partito si è riunito e ha stilato le seguenti soluzioni.

1) Richiedere alla Coop i seguenti regali del catalogo a punti:
a) caraffa dell’acqua filtrante per evitare che D’Alema tenti ogni volta di avvelenare Veltroni mettendo intrugli vari nella bottiglia;
b) thermos da caffè da utilizzare durante le riunioni notturne per decidere se deve essere D’Alema o Veltroni capotavola alla festa di battesimo del nipotino di Romano Prodi;
c) un set di bambole per Bersani così la smette di dire ogni volta “ma che facciamo noi? Pettiniamo le bambole?”.

2) Richiedere dall’Ikea una camionata di matite e di tavoli Melltrop ché tanto servono sempre per qualche primaria.

3) Richiedere un abbonamento gratuito a Cavalli e Cavalieri per i 460 leader, aspiranti leader, rottamatori di leader, acclamatori di leader e finti amici di leader del Pd. Così quando gli elettori li invitano a dedicarsi all’ippica, i suddetti leader almeno sappiano le regole di questo sport.

4) Richiedere una seduta gratis alla maga di Orzinuovi così che gli faccia una bella stregoneria a quel Prodi lì che ora vorrebbe tornare in politica. Proprio ora che il Pd aveva organizzato tutto per rimanere all’opposizione per 20 anni. Ennò eh. Pussa via.

5) Chiedere a qualche deputato Pd se per favore se ne può andare con Futuro e Libertà, almeno per giocare a tressette durante le sedute della Camera.

6) Chiedere a Moggi di organizzare il mercato del Pd così da evitare la prossima volta di portarsi in Parlamento gente come Massimo Calearo o Antonio Gaglione.

7) In mancanza delle dimissioni di Berlusconi, si potrebbero chiedere quelle di Gheddafi, di Putin, di Fidel Castro, di Hugo Chavez, di Mugabe, di Shevarnadze e di Eric Forrester di Beautiful.

8 ) Cercare di convincere Fidel Castro ad abbandonare il governo di Cuba, a liberare i giornalisti incarcerati e gli oppositori, ad aprire l’economia al mercato. O, in alternativa, a prendersi quel rompipalle di Matteo Renzi.

9) Convincere il presidente Barack Obama a liberare i prigionieri di Guantanamo a patto che non si iscrivano pure loro al gruppo dei Reponsabili.

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