Esteri

L’ipocrisia su Osama

Ci risiamo. E’ partita la gara a chi è più ipocrita sulla morte di Osama bin Laden. Angela Merkel, la cancelliera tedesca, si deve difendere in patria per un commento del genere: “Sono contenta che abbiano ucciso bin Laden“. Mentre spunta un bigliettino con cui Barack Obama avrebbe ordinato l’uccisione del terrorista. La domanda che mi pongo è: embè? Che cosa avremmo dovuto fare con questo scellerato col turbante in testa? Un processo?

Lasciare che il pazzoide usasse un tribunale americano per i suoi comizi sulla superiorità dell’islam? Lasciare che arringasse le masse plaudenti e inebetite del Pakistan o di qualche altra regione dimenticata persino dal loro Allah? Lasciare che qualche americano fuori di testa tentasse di liberarlo?

Certi personaggi, prendete Benito Mussolino o Nicolai Ceausescu, vanno eliminati. Perché da vivi sono pericolosi, perché sono troppo ingombranti per essere contenuti in un “procedimento penale”, perché i crimini commessi sono così sproporzionati che nessuna pena, se non la morte, sarà mai sufficiente.

Bene ha fatto Obama a ordinare di sbarazzarsi persino del cadavere di Osama. Bene ha fatto la Merkel a rallegrarsi della morte di un criminale come questo. Criticarli significa essere ipocriti, significa coccolare il male, significa che, in fin dei conti, al Qaida ha fatto bene a fare quello che ha fatto. Ipocriti.

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2 thoughts on “L’ipocrisia su Osama

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