Media

Giornalistai

Ho coniato un nuovo termine, una crasi, come direbbero quelli bravi. Cioè, l’unione fra le parole giornalista e giornalaio. Ecco a voi, i giornalistai. Perché altro termine non mi viene in mente se guardo alle home page dei due maggiori giornali italiani, la Repubblica e il Corriere della Sera. Ho capito che bisogna attirare l’attenzione e veicolare (come dicono quelli bravi) il traffico degli internauti. Però a tutto c’è un limite.

Trapianto completo di faccia, ecco il volto nuovo di Dallas trovo su Repubblica.it, seguito da un imperdibile “Cerca di aprire portellone, passeggeri bloccano il volo” o da un irresistibile “Il web e l’epico duello con la ‘scatola più inutile’“.

Il Corriere.it risponde (si fa per dire) con un epico “«C’è un coccodrillo». Ma è di plastica“, con un gustoso “Cono e coppa: 27 euro. Se uno sfizio vale oro” e con l’adrenalitico “Il trasloco acrobatico, con la catapulta“.

E così via, purtroppo. Io capisco che un sito d’informazione gratuito debba basarsi solo sulla pubblicità, la quale a sua volta paga di più se il sito è visitato. Ma, a questo punto, mi chiedo: ne vale la pena?

Se il giornalismo sul web deve esser (anche) questo, a questo punto che i siti internet d’informazione si paghino. Oppure che siano meno pretenziosi ma, almeno, intelligenti. Vedere, a riguardo, ilpost.it, linkiesta.it.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...