Società

I professori non si giudicano?

Sapete che c’è? C’è che in Italia a tutti può essere dato un voto – studenti, ministri, amministratori, persino giocatori di calcio – tranne che a una categoria: i professori. Non si capirebbe altrimenti la feroce polemica contro l’economista Tito Boeri che ha richiamato la necessità di sottoporre i docenti delle scuole alla valutazione periodica dei cosiddetti test “Invalsi”. La tesi più accreditata è: così ci sentiamo umiliati.

Bella come spiegazione. Siccome non vogliamo essere giudicati, siccome vogliamo continuare a prendere uno stipendio (magro, certo) dallo stato senza che lo stato riesca neanche a sapere se siamo o meno bravi, noi tiriamo fuori la scusa dell’umiliazione.

Scrive giustamente Boeri: “Lo sport nazionale in Italia è riempirsi la bocca di termini come “merito” e “meritocrazia”, applicati sistematicamente agli altri, per poi rifiutare qualsiasi metrica, qualsiasi misura della propria produttività. Senza queste misure “merito” è un termine vuoto, perché diventa del tutto arbitrario”.

D’altronde, se la scuola italiana sta perdendo valore, se gli studenti ci escono poco preparati e spaesati nel mondo del lavoro, è anche colpa di quella vecchia zitella che ormai ha perso la passione per il suo lavoro. O no?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...