Politica

Brunetta caro, io sono l’Italia peggiore

La reazione del ministro Brunetta al mio vaffanculo

Voi siete l’Italia peggiore ha detto ieri il ministro (ahimé) Renato Brunetta ad alcuni lavoratori precari della pubblica amministrazione che volevano porgli delle domande. Il ministro (ahimé) è, poi, scappato e non si sarebbe fatto problemi a investire con la sua auto blu un ragazzo piantato in mezzo alla strada che pretendeva risposte certe. Sì ministro (ahimé), ha ragione, noi siamo l’Italia peggiore, io sono l’Italia peggiore.

Io, precario, sono l’Italia che non consuma e che tiene basso i fatturati delle aziende. Io, precario, sono l’Italia che fa domande ai ministri (ahimé) tanto bassi quanto saccenti. Io, precario, sono l’Italia che ai referendum ci va e al mare no, anche perché i soldi per il mare non li ha. Io, precario, sono l’Italia che sostiene le vostre macchina ed elicotteri blu con le sue 700 euro al mese.

Io, precario, sono l’Italia che non ci crede, alle vostre fanfaronate. Io, precario, sono l’Italia che ai vostri talk show consunti preferisce i social network. Io, precario, sono l’Italia che ha studiato. Io, precario, sono l’Italia che lavora e che fa più lavori per arrivare a uno stipendio base. Io, precario, sono l’Italia che alla famiglia non ci crede, perché la vostra famiglia cristiana del cazzo è troppo costosa per noi. Io, precario, sono l’Italia sorda alle vostre prediche vuote.

Io, precario, sono l’Italia che vi manda a fare in culo.

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One thought on “Brunetta caro, io sono l’Italia peggiore

  1. noi siamo l’italia peggiore mentre lui.. ma lo sai che il caro Brunetta che tutto sa (ed evidentemente tutto può) è venuto in Calabria, a Taurianova, per sostenere la candidatura provinciale di un certo Rocco Biasi che di precario non ha proprio nulla, anzi. il nostro roy, per cui il caro brunetta si è tanto battuto, era capogruppo pdl – poi trombato – alla provincia. già due volte sindaco, non era d’accordo con il limite di due mandati e, in barba alla legge, si è ricandidato una terza volta (vincendo) finendo così per fare commissariare la città. il candidato sostenuto dal caro brunetta non voleva fare il precario – che brutta parola – e, sostenuto dal mitico ministro, ha gettato taurianova in un’impresa commerciale (una spa) che imbottigliava acqua da una fonte (comprata dal comune di cui era sindaco da una società presieduta sempre da biasi) mentre nelle case dei taurianovesi la stessa acqua non era potabile. giusto per dirne una.
    noi, che a fine mese non ci arriviamo mai, ma proprio mai, siamo l’italia peggiore, lui e i suoi amici invece che fanno quello che gli pare con i soldi nostri, sono l’italia “migliore”…
    ma vaffanculo va.

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