Società

Parolisi e quegli arresti un po’ così

Per l’omicidio di Melania Rea è stato, quindi, arrestato il marito Salvatore Parolisi. Non mi interessa qui capire se sia più o meno innocente, più o meno colpevole, più o meno assassino. Mi pare, invece, che da qualche tempo a questa parte la tanto decantata capacità di indagine delle nostre forze dell’ordine sia andata a farsi benedire. I nostri investigatori mi paiono confusi, alla mercé dell’opinione pubblica, disorientati.

Per esempio, l’arresto di Parolisi sembra dettato più dalle pressioni dei media che la conclusione di un’attività di indagine seria. E che cosa dire, allora, dell’omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana? Solo dubbi, tanti dubbi. Prima viene arrestato lo zio Michele Misseri. Con quel cappello e con quella faccia da brutto contadino non poteva che essere lui l’assassino. E quindi, dentro. Dietro le sbarre. In fretta, troppo in fretta.

Ma poi si tornò indietro. Parzialmente. Misseri venne lasciato libero. E in gattabuia entrarono la moglie e la figlia, Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Sono loro le assassine. Sì? Boh, vederemo. Sta di fatto che la Procura ha già sbagliato una volta.

E potremmo tornare ancora indietro. Di Yara Gambirasio si cercano ancora gli assassini. E’ dovuta arrivare dagli Stati Uniti persino l’Fbi. Non prima, però, di aver mandato dentro un marocchino che se ne stava andando a casa per i fatti suoi dopo un inverno di lavoro. Anche in questo caso, indagini condotte frettolosamente e assecondando la pancia della gente.

Aridateci gli investigatori di una volta.

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5 thoughts on “Parolisi e quegli arresti un po’ così

  1. Fai te l’investigatore no? son sicura che sapresti trovare gli assassini. cge sei intelligente lo si capisce da quello che scrivi.

  2. Fai te l’investigatore no? son sicura che sapresti trovare gli assassini. Che saresti capacelo si capisce da quello che scrivi.

  3. però non ha tutti i torti!! si deve individuare subito un colpevole senza avere certezze, tanto per buttarlo dentro e trasmettere una bella, lunga e lodevole notizia al telegiornale…

  4. Il problema che hai segnalato, effettivamente esiste.
    Come giustamente dice il Gen. Garofano, bisognerebbe creare una scuola specifica per preparare meglio il personale addetto alle indagini.
    L’Italia come succede in tante nazioni estere, dovrebbe creare dei nuclei regionali appositamente addestrati.
    Poi, come ben sai, gli errori si possono ridurre ma non eliminare.
    Altro grave problema sono i processi mediatici.
    Sono convinto che di queste cose se ne debbano occupare esclusivamente i tribunali, fatto salvo il giusto diritto all’informazione e non alla speculazione.

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