Esteri

Bombardate la Siria

Il presidente siriano Bashar al Assad

Bombardatela, bombardatela fino a farli scappare. Poco importa se costerà vite innocenti. Non si può sopportare, l’Occidente non può sopportarlo, una nazione, la Siria, che bombarda il suo stesso popolo e spezza le mani a un vignettista, Ali Farzat. Poco importa se si incazza l’Iran e se bercerà qualche imam col turbante in testa e il sedere in aria. In caso, bombarderemo pure lui.

Il pacifismo, con questi signori qui, è solo uno stupido gioco accademico con il quale ci eccitiamo e basta. Con questi signori qui bisogna usare solo un linguaggio, quello delle armi. L’unico linguaggio che capiscono.

Guardate Gheddafi. Nemmeno circondato dai ribelli e dalle armi nemiche si arrende. Non capisce che è un verme in fuga, figurarsi se, come blateravano alcuni alla Gino Strada, se ne sarebbe andato con un “Signor Gheddafi, che ne dice di andarsene fuori dai coglioni”.

 

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3 thoughts on “Bombardate la Siria

  1. Personalmente non credo che le ”rivolte” arabe partano poi da così in basso, più che una lotta al potere sembra più una lotta per il potere (condotta non da poveri cittadini esausti, ma da gruppi piuttosto organizzati e per lo più estremisti), che poi USA e francia si ergano a difensori della libertà e a favore del popolo oppresso sembra un po’ la solita favoletta occidentalista intrisa di sotterfugi e manipolazione mediatica…da qui ad inneggiare ai bombardieri nato ce ne corre…

    a parte gli ultimi articoli (libia e siria) sono sempre stato d’ accordo con la linea generale di questo blog e vi faccio i miei complimenti.
    saluti.

      1. Allora, io ero contro la guerra in Iraq, e pure quella in Afghanistan mi pare una cretinata, guarda come sono andate a finire, però capisco perfettamente il tuo punto di vista e anche io penso che, ammesso che bisogni fare una guerra, allora la Siria sarebbe la prima.
        A questo punto si potrebbe però obbiettare che bombarda bombarda, alla fine bombardiamo tutti: in Africa dovremmo passare la vita a bombardare. Sarà giusto? Boh, a me l’istinto direbbe di sì, ma la pratica mi fa pensare che alla fine sono sempre i poveracci che vivono là le vittime, sia sotto le bombe NATO che sotto i dittatori.
        (Cmq a me adesso sembra che il problema del democratico non Occidente non sia morale, ma più “terra terra”: con che soldi? )

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