'ndrangheta

Lea Garofalo e la giustizia senza senso

Lea Garofalo

I giudici della prima Corte d’assise di Milano, presieduta da Anna Introini che ha sostituito Filippo Grisolia, diventato capo di gabinetto al ministero della Giustizia, hanno deciso, accogliendo le richieste delle difese, che il processo con al centro la morte di Lea Garofalo, la pentita sciolta nell’acido, deve ripartire da zero. Questa decisione comporta  un problema non da poco a uno dei più delicati procedimenti milanesi. Nel quale una ragazzina di 19 anni, Denise – figlia della donna vittima di un caso di lupara bianca e del principale imputato, Carlo Cosco, costretta a vivere sotto tutela e che per prima ha denunciata la scomparsa della madre – ha avuto il coraggio di costituirsi parte civile contro il padre: adesso la ragazza dovrà ripetere la testimonianza contro il padre.
(La Repubblica) 

Magari ha ragione la legge. Magari il processo contro chi ha sciolto nell’acido Lea Garofalo doveva ripartire da zero. Magari non si poteva fare altrimenti, visto che il presidente della Corte Filippo Grisolia è diventato capo di gabinetto del ministro della giustizia e la nuova presidente non poteva fare altro che partire daccapo. Magari tutto quello che volete. Ma un briciolo di buon senso ce l’ha o non ce l’ha questa malandata giustizia italiana? Perché far subire alla giovane Denis Cosco l’incubo di dover tornare in aula, di dover tornare a guardare negli occhi il padre assassino, di dover tornare a ripetere le cose che dice da anni. Una giustizia senza senso non è giustizia. E’ solo una farsa che sfocia in tragedia.

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2 thoughts on “Lea Garofalo e la giustizia senza senso

  1. Guarda, nel comportamento del dr. Grisolia c’è una logica (lascio a te definirla): nel luglio scorso ha accettato la richiesta dei difensori, derubricando la sua imputazione da omicidio di stampo mafioso a omicidio passionale. Saprai certo che benefici giuridici ne derivano. Uno Cosco l’ha già sfruttato, avvalendosi del gratuito patrocinio. Io ne sto scrivendo a tutti i giornali, ma nessuno fa una piega. Se ne hai voglia, scrivi un po’ anche tu.

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