Media

Calabria, a che cosa servono i giornali

Ha detto il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti:

Bisognerebbe spiegare ai calabresi perché in questa regione, in cui tra l’altro si legge pochissimo, esistono testate che ogni anno registrano perdite tra 600 e 700 mila euro. L’informazione e’ un settore in cui c’è sempre gente sempre pronta ad investire con la giustificazione che si vuole offrire un contributo di crescita ai calabresi. Com’è possibile che possano nascere nuovi giornali, e per fare cosa, in una regione dove si legge poco o niente. Cominciamo a domandarci a 360 gradi di tutto”. E Stefano Perri, attento cronista di Strill, alle parole sopra riportate, aggiunge completando: «Mi chiedo perché. Si tratta di beneficienza, di spirito di servizio o di altro? Io non voglio fingermi cretino e mi pongo queste domande perché se non lo facessi farei un torto.

Da Giuseppe Scopelliti mi divide tutto. Ma ha sollevato un problema. Come e perché riescono a sopravvivere giornali in perdita? Come e perché giornali come il Corriere della Calabria nascono in una situazione estremamente difficile per nuovi esperimenti editoriali.

Tranne Aldo Varano, direttore del sito www.zoomsud.it, però, tutti gli altri direttori ed editori tacciano. Eppure, le domanda sono semplici e lecita, al di là di chi le formula. Che cosa ci stanno dietro i giornali della regione? Chi li finanzia? Servono per ricattare i politici? 

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