Economia

Questa crisi ci costa più della Seconda Guerra Mondiale

I numeri, si sa, sono freddi. Ma, a volte, i numeri possono dire più di mille parole. Ecco un estratto dall’ebook (libro elettronico) di Elido Fazi, a capo dell’omonima casa editrice, dal titolo “La terza guerra mondiale. Chi comanda fra Obama e Wall Street?

La comunità mondiale ha impegnato contro la crisi, nei primi quattro medi dal caso Lehman Brothers (…), in media il 28 per cento del pil del g20. Se si esclude il caso irlandese, Stati Uniti e Gran Bretagna sono i paesi che hanno messo più risorse per il sostegno a banche e finanza – ovvero l’81,6 per cento del pil di Londra e il 90 di Washington. 

Fazi, riportando alcuni studi, ricorda che in cifre assolute si parlano di circa 7 mila asset finanziari messi a rischio, 20 mila a testa per ogni americano. E aggiunge:

In confronto costò pochissimo la guerra in Vietnam: 698 miliardi di dollari in valuta di oggi; quasi nulla il Piano Marshall e la corsa alla Luna, rispettivamente 115,3 e 237 miliardi; e la Seconda Guerra Mondiale, sui due fronti dell’Atlantico e del Pacifico, richiese SOLO 3.600 miliardi.

Nient’altro da aggiungere.

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