Esteri

Col cazzo, cari islamici

“Col cazzo”. Ecco come dovrebbe rispondere l’Occidente quando il prossimo libanese, il prossimo siriano, il prossimo palestinese del cazzo gli chiederanno l’ennesimo intervento armato contro qualche dittatorello locale.

Sono e continuo a rimanere contrario al ruolo moralizzatore ed etico dell’Europa e degli Stati Uniti che non dovrebbero impicciarsi in faccende prettamente locali come quelle libiche e quelle siriane. Intervenire in Siria perché Assad è un assassino è illogico e senza motivo. Che i siriani se la vedano da soli.

Sono e continuo a condannare il regista del film che ha offeso Maometto perché ritengo, da ateo, che il rispetto per la sensibilità di ogni religione, qualsiasi essa sia, venga prima di tutto.

Però a tutto c’è un limite. Come ha scritto il bravo Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, su Twitter, i popoli del Medio Oriente non perdono occasione di perdere occasione.

Abbiamo, qui dall’Occidente, guardato con favore alle loro primavere. Abbiamo salutato il coraggio dei ragazzi di piazza Tahrir al Cairo e quelli della Tunisia. Li abbiamo aiutati (ripeto, erroneamente) in Libia. E ora?

E ora ci assaltano le ambasciate in Yemen, in Palestina, in Sudan, in Bangladesh, in Malesia (e non solo). Ci ammazzano i diplomatici in Libia con la scusa dell’offesa arrecata dal film. E piangeranno, lor signori in Medio Oriente, che è colpa nostra se vivono in povertà, se non mangiano, se non hanno le stesse possibilità di un occidentale.

Eh no, cari amici musulmani. Se siete dei morti di fame è solo colpa vostra e dei governanti che vi siete scelti. Se noi abbiamo il rock, il cinema, le star, Hollywood, il progresso, l’Apple, Microsoft è perché ce lo siamo guadagnati. Contro tutto e contro tutti. Anche contro di voi che solo qualche centinaio di anni fa eravate molto più forti, molto più istruiti e molto più aggressivi di noi. Ricordate?

Noi amiamo gli Stati Uniti perché ci piace la libertà. Sbagliano, gli americani. Hanno atteggiamenti imperiali. Ma, dannazione, sono liberi e noi ci ubriachiamo di libertà. Ce ne mangiamo a tonnellate. E ok, la democrazia è un po’ ammaccata e i banchieri hanno preso troppo potere. Ma siamo liberi.

E voi?

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4 thoughts on “Col cazzo, cari islamici

  1. Prima di tutto vi sono due errori (madornali) di fondo in questo articolo dettato più dalla rabbia che dal razocinio. Prima cosa parlare di islamici in generale per descrivere la folla che sta mettendo a ferro e fuoco le ambasciate significa offendere milioni di persone pacifiche e di buon senso: responsabili sono i salafiti, gruppi integralisti, non tutti i musulmani. E’ come se dessimo la colpa a tutti i cristiani dopo l’attentato di Breivnik. Si tratta di esaltati, fanatici: sono presenti in tutte le religioni fin dai tempi dei tempi. L’integralismo non è una prerogativa dell’islam (le crociate, do you remember?):
    Poi non capisco perché ti identifichi con gli americani, mettendo tutto sotto l’Occidente: intendiamoci, io amo l’America, ci sono stato, ci ho vissuto, ma la rabbia degli integralisti è rivolta contro gli Stati Uniti piuttosto che contro l’Occidente tutto.
    “Se siete morti di fame è solo colpa vostra e colpa dei governanti che vi siete scelti”. Veramente fino ad ora non hanno mai avuto la possibilità di scegliersi i propri governanti, dato che sono stati sotto dittature che Noi occidentali (questo si) abbiamo sempre appoggiato e contribuito a creare. DIetro la loro povertà ci sono sicuramente moltissime responsabilitè da parte degli arabi, ma sono anche frutto di cause storiche e politiche complesse che non si possono derubricare in questa maniera (sciocca). Noi occidentali abbiamo le nostre colpe, e ciò è innegabile.
    CHe poi il film sia soltanto una scusa è evidente a tutti (la morte di stevens è stata causata da un vero e proprio commando, non dalla folla). Ma lo stesso discorso che fai te potrebbe applicarsi ai meridionali nei confronti dei settentrionali, o dell’Italia nei confronti dell’Europa. Si si usa il pregiudizio e la faciloneria come metro di giudizio siamo tutti colpevoli delle nostre stesse miserie. Ma la soluzione è e deve essere più complessa.

    1. Grazie per l’ìntervento e l’analisi, Francesco.
      Innanzitutto, vediamo che cosa propone questa neo democrazia in Egitto e Tunisia e poi ne riparliamo. Per intanto non è che l’inizio sia dei più promettenti.
      Secondo, non mi sembra si tratti di gruppi radicali ma di un intero popolo. E gli altri? beh, se, come dici tu, non appoggiano i violenti allora sono pavidi perché non protestano. E sono colpevoli allo stesso modo.
      Terzo, e smettiamolo con questo atteggiamento da terzomondisti fuori tempo massimo. Se han voglia di tirarsi su, i mediorientali hanno la forza, la capacità e l’intelligenza per farlo. Ma, come vedo, preferiscono andare dietro a Maometto e ad altre cazzate

  2. Che abbiano numerosissime colpe è innegabile. Che la maggioranza del popolo egiziano (per fare un esempio) abbia votato per i fratelli musulmani (che fino a ieri praticavano la shaaria, oggi più moderati a causa della necessità di governare) si può spiegare anche col fatto che l’analfabetismo in Egitto arriva al 64%, non ti pare?
    A Bengasi c’è stata una contro protesta da parte di una folla che chiedeva scusa per la morte di Stevens (un sostenitore della primavera araba, ricordiamolo) e per gli attacchi alle ambasciate. SOlo che i moderati che sfilano in silenzio non fanno notizia, invece i violenti che danno fuoco a tutto finiscono sempre in prima pagina.

  3. allora, io sono abbastanza d’accordo con Francesco, anche se su alcune cose il post ha ragione.
    Sono contraria alla violenza, mi spaventa che le masse egiziane ecc. vadano dietro agli integralisti e che li votino,e penso che la causa prima di tutto sia l’ignoranza, come dice Francesco. Certamente è anche vero che l’ignoranza il governo egiziano, tunisino etc. aveva e ha i mezzi per contrastarla, ma non lo fa. Insomma, la colpa sicuramente è dei mediorientali stessi che reagiscono con violenza o almeno non si oppongono abbastanza alle frange estremiste (che penso non siano la maggioranza). Però che cavolo: prima inglesi, francesi, spagnoli, italiani,americani, sovietici hanno colonizzato, depredato, invaso, e poi ci lamentiamo? Io non credo sia del tutto un atteggiamento terzomondista: è vero che i paesi poveri si devono dare una mossa democratica loro per primi, ma è anche vero che li abbiamo depredati per secoli – e continuiamo a vendere loro armi (che però loro continuano a comprare, vero anche questo). Modelli di sviluppo come il Ghana e la Tanzania di Nyerere (se non erro) sono possibili, speriamo che si diffondano.
    La nozione di guerra giusta è un casino, io non saprei che dire. Da una parte è vero che non dovremmo invadere nessun Paese, dall’altro io credo che il mondo di basi sulla solidarietà fra uomini, senza frontiere. A questo punto non dovremmo manco andare a fare i volontari in Africa: i mali loro gli africani se li curino da soli. Dall’altra parte, però, guardando il disastro iracheno e afghano direi che la guerra lì non è stata un genialata – ma è anche vero che gli afghani non hanno mai chiesto aiuto contro i talebani.
    Infine, da cattolica, anche io sono contro film denigratori di ogni cultura, e spero che questi fatti non diffondano l’idea che tutti i musulmani sono brutti e cattivi. Indubbiamente una buona parte di fanatsimo e intolleranza c’è nell’Islam, ma credo che ci siano anche molti musulmani moderati, acculturati, che aborrono la violenza e il fanatismo cieco.

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